È tornata Auf – Gose

 

heroImage

La nostra birra artigianale di ispirazione tedesca ritorna per l’estate: Auf – Gose. Un viaggio tra storia, territorio e gusto che ci riporta alle radici di uno stile antico, rivisitato con il carattere autentico di Skapte.

Caratteristiche, stile e tecnica di produzione

Auf – Gose è una birra dal colore giallo paglierino, delicata, fresca e vivace. Si distingue per un mix equilibrato di acidità e sapidità, con eleganti note agrumate, speziate e lattiche che la rendono unica nel panorama delle birre artigianali italiane.

La nostra Gose viene prodotta con il metodo “kettle sour”: la prima fermentazione è lattica, ottenuta grazie a un particolare ceppo di lactobacillo, che dona freschezza, lievi aromi lattici (come yogurt o latte) e una delicata acidità. Dopo questa fase segue una seconda fermentazione alcolica, tipica dell’alta fermentazione, che completa il profilo aromatico della birra.

image_1

Nella ricetta utilizziamo ingredienti selezionati con cura: sale marino integrale, bucce di limone e coriandolo. Questi elementi, esaltano il carattere fresco e la fine complessità dello stile, creando un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione.

Al naso, Auf sprigiona freschezza, con sentori di coriandolo, limone e una lieve nota lattica che ricorda lo yogurt fresco. Al gusto ritroviamo il limone leggero, una delicata acidità, note di pane e una sapidità perfettamente integrata che non sovrasta mai gli altri sapori. L’amaro è quasi assente e la birra risulta frizzante, con un corpo medio-basso e una gradazione alcolica contenuta che la rende particolarmente dissetante e adatta alle giornate estive.

Piccola storia della Gose

La Gose è una birra dalle origini antichissime: la sua produzione è documentata fin dall’anno 1000 a Goslar, in Bassa Sassonia. Il nome “Gose” deriva dal fiume Gose, che attraversa la città fornendo un’acqua naturalmente ricca di sali minerali grazie alle miniere di sale e d’argento del monte Rammelsberg. Questa composizione minerale particolare conferiva alla birra la tipica nota sapida.

Una leggenda racconta che ai tempi dell’imperatore sassone Ottone il Grande, una battuta di caccia guidata dal suo cacciatore di fiducia, Ramm, si imbatté in una scoperta fortunata ai piedi dei monti Harz: mentre inseguiva un cervo, Ramm legò il suo cavallo a un albero. L’animale, scalciando il terreno, portò alla luce una grossa pepita metallifera, che si rivelò essere argento. Da qui, la montagna prese il nome di Rammelsberg, mentre il ruscello che scorreva nelle sue vicinanze fu chiamato come la moglie di Ramm, Gosa. Attorno a quel torrente nacque il borgo di Goslar e la birra prodotta con quell’acqua speciale prese il nome di Gose.

image_2

Sebbene la leggenda sia affascinante, c’è una spiegazione più probabile: il nome Goslar compare già nel X secolo e sembra composto da due radici germaniche. “Gose” o “Gos-” significa “acqua che scorre veloce”, mentre “-lar” significa “radura dove ci si può accampare o pascolare”. Goslar quindi significherebbe “insediamento presso il torrente d’acqua viva”: un luogo perfetto per l’origine di una birra unica!

All’inizio, la Gose a fermentazione spontanea, prodotta con una miscela di spezie invece che il luppolo. Dal XIII secolo la ricetta prende forma con frumento, orzo, coriandolo, acqua salina, sale e fermentazione lattica. Nel tardo medioevo, la produzione migra a Lipsia dove la Gose conoscerà grande fortuna: nel 1800 si contavano decine di taverne dedicate in città.

La cittadina di Goslar nei pressi di Lipsia era nota nel XVI secolo per le sue cave di estrazione mineraria. Uno dei minerali presenti era il sale, che si discioglieva nelle falde freatiche; l’acqua usata dai birrai della zona era quindi leggermente salata. Dopo la chiusura delle cave minerarie, i birrai di Goslar si trasferirono a Lipsia e in breve tempo la Gose divenne la birra più bevuta della Sassonia fino al XX secolo.

Ad arrestarne la produzione fu la seconda guerra mondiale, poiché il frumento, che insieme al malto d’orzo era l’ingrediente principale, era necessario per sfamare la popolazione. L’ultimo birrificio chiuse i battenti nel 1945 e lo stile fu consegnato all’oblio, dove rimase fino alla fine del 1980 quando un certo Lothar Goldhahn acquistò e restaurò la vecchia taverna Ohne Bedenken per poi incaricare un birrificio di Berlino Est, il Schultheiss Berliner-Weisse-Brauerei, di ricreare per lui l’antica ricetta. Le sperimentazioni finirono nel 1986 e la Gose tornò in produzione.

Da allora, una nuova generazione di birrai artigianali, in Germania e nel mondo, si è ispirata allo stile, elaborando versioni moderne ma sempre animata dalla ricerca di un equilibrio tra acidità, sapidità e freschezza. La complessità nella scelta tra diversi tipi di sale e nel dosarli correttamente, armonizzando questa nota a quella acida data dai lattobacilli e a quella tradizionale speziata dei semi di coriandolo, ha reso la Gose uno degli stili con cui i birrai contemporanei amano cimentarsi.

La nostra interpretazione: Auf

La nostra Auf è una reinterpretazione di questo stile storico, con un forte legame con il territorio irpino. Così come il fiume Gose ha dato origine alla birra omonima, il nostro Ofanto (anticamente chiamato “Auf” in lingua osca) ha ispirato la nostra creazione, inoltre Auf in tedesco significa Sopra un richiamo al tipo di fermentazione. Questo fiume, che attraversa il comune di Cairano e sfocia nell’Adriatico all’altezza di Margherita di Savoia, famosa per le sue saline, crea un parallelo perfetto una connessione tra territori apparentemente distanti, ma accomunati da caratteristiche geologiche e idriche simili.

Si presenta velata, non filtrata…naturalmente, con un colore giallo medio e una schiuma bianca persistente. Al naso è fresca grazie al leggero aroma di coriandolo e le bucce di limone, con una lieve acidità che evoca lo yogurt e un sentore di impasto acido per pane. Il sale non si percepisce nell’aroma ma fa la sua comparsa al primo sorso, quando si unisce alle note di limone, alla leggera acidità lattica e al gusto di pane.

L’amaro è molto ridotto e il sapore del luppolo è quasi inesistente, dato che a bilanciare la naturale dolcezza del malto ci pensa l’acidità. È una birra frizzante e dal corpo medio-basso, con una gradazione alcolica contenuta che la rende vivace, fresca e piacevolmente dissetante.

Abbinamenti consigliati

Le tante sfumature di Auf – Gose rendono complesso e interessante l’accostamento ai sapori della cucina italiana. I prodotti ittici sono perfetti per esaltare il carattere della nostra birra:

  • Antipasti di mare: crudi di pesce, tartare di tonno o branzino, gamberi rossi di Mazara del Vallo sono sapori enfatizzati dalla lieve salinità e dall’acidità fruttata della birra.
  • Frutti di mare: un connubio immancabile è quello con cozze e vongole, dove la Gose pulisce il palato e valorizza la sapidità naturale dei molluschi.
  • Primi e secondi di pesce: particolarmente indicati quelli dove è presente una componente grassa, che viene ripulita grazie alla lieve acidità e salinità della birra.
  • Verdure: Auf bilancia perfettamente l’amaro di radicchio e rucola, esalta i piatti con peperoncino e lime, e mitiga la dolcezza delle cipolle di Tropea caramellate.

Auf non è solo un piacere da bere, ma anche un ingrediente versatile in cucina. Provate a utilizzarla per marinare il pesce o per sfumare risotti di mare: un risotto alla Gose con gamberi, coriandolo e buccia di limone è un’esperienza gastronomica che sorprenderà anche i palati più esigenti.

Conclusioni

Auf – Gose è la nostra estate nel bicchiere: una birra fresca, viva e autentica, che racconta le radici di uno stile antico e la voglia di sperimentare di Skapte. Un connubio perfetto tra tradizione e innovazione, tra Sassonia e Irpinia, tra storia e contemporaneità.

Disponibile in quantità limitata, Auf è tornata per accompagnare le vostre serate estive con la sua freschezza e complessità. Scopritela nel nostro shop online o nei locali selezionati che servono le birre Skapte.

Perché l’estate ha il sapore di Auf – Gose, una birra che non si dimentica.

Birraio e blogger
Skapte HandcraftBeer
Colicchio Francescantonio

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *